Biip, biip, biip (pausa di 15 secondi) biip, biip, biip (pausa di 15
secondi) biip, biip, biip... è tedioso? La mattina del 28
settembre per me comincia così. In un'ora imprecisata della notte
infatti mi sembra di sentire questo suono, così come mi sembra
di sentire sirene, allarmi, lamenti elettronici di vario tipo. Ci metto
un po' a realizzare se sto sognando e quindi è un incubo
oppure la cosa è reale, sia per l'enorme varietà dei rumori (non forti,
ma numerosi), sia perchè sono di ritorno, da poco (penso)
da una mangiata che definire abbondante è poco... sento infatti dolori
tipici del parto o di una digestione ancora lunga e quindi
non so se l'incubo derivi da questo... aspetto, mi muovo, e non so se è
piu' fastidioso il bruciore di stomaco o questo insistente
bip-bip.
Finalmente realizzo, è andata via la corrente... e se il fastidio allo
stomaco o alle orecchie non mi farebbe affatto alzare, il
pensiero che ho lasciato piu' PC del dovuto accesi e che l'UPS quindi
durerà di meno del dovuto mi angoscia e scatto in piedi come
se mi fossi svegliato dieci minuti prima di un appuntamento in centro!
Vado in IDC, noto che l'UPS rumoreggia e che sia il PC fisso
che il nuovo mrFrigo (ancora da configurare) sono accesi. Mi affretto
allo shutdown e finalmente mi sento tranquillo: in questa
configurazione l'IDC regge comodamente senza corrente per piu' di due
ore, anche se non so precisamente che ore sono.
Una volta alzato decido di curare il mio stomaco, con un bel Brioschi,
e di prendere in mano la situazione: già in Luglio la corrente
nella mia zona è andata via per una buona mezz'oretta e quindi non mi
meraviglio, decido solo di chiamare l'Enel e segnalare il guasto,
in modo da fare il mio dovere... mentre chiamo guardo dalla finestra
distrattamente... eh si, il quartiere è senza corrente e se non
telefono
io che son sveglio a quest'ora, chi chiama?
Segnalo il guasto con la procedura automatica e differentemente dalla
volta precedente, in cui mi era stato notificato che c'era già
un guasto aperto in zona, mi viene detto che verrò messo in contatto
con un operatore... penso "maddai, ancora nessuno ha chiamato? chissa'
da quanto non c'è corrente...". Un minuto e la voce elettronica mi dice
che "tutti gli operatori sono occupati" e di ritentare piu' tardi.
Pensoso scruto meglio l'orizzonte e dal balcone noto che i Forti non
sono illuminati e anche giu', verso la sopraelevata e il porto antico
non si accende nemmeno una luce. Il coro degli allarmi è piu' corposo
di luglio (anche se ho notato che un vicino ha cambiato, per fortuna,
sirena)
e sembra venire da tutto il panorama... amen dico, buonanotte a tutti,
io vado a nanna.
Mi sveglio piu' tardi, c'è un po' di luce fuori ma la sveglia
(collegata alla rete 220) non mi sembra particolarmente reattiva, mi
alzo,
giro di casa... l'UPS ha dato quel che poteva, fuori non si muove una
foglia... non mi resta che leggere e aspettare. Mi metto a letto, fino
a quando non sento i server dell'IDC lamentarsi che manca la tastiera
(come al solito) e partire... c'è corrente, si può lavorare e contare
anche i danni della giornata.
Controllo i Log dell'UPS, la corrente è mancata tra le 3:23 e le 3:28
(le rilevazioni sono ogni cinque minuti), da li l'autonomia è stata di
due
ore precise (comprensive dei momenti in cui erano attaccate tutte le
macchine) ed è tornata per le 9:00. Tento di accedere ad un paio di
macchine
dall'altra parte della città, per verificare gli uptime e capire fino a
dove c'è stato il blackout ma niente, non rispondono: probabilmente
sono
ATX e quindi, al ritorno della energia elettrica, se non
particolarmente furbe sono rimaste spente. Capisco quindi che Genova è
stata colpita in toto.
Una occhiata ai newsgroup, soprattutto italia.genova.discussioni (in
compagnia dei quali ho mangiato la sera prima, in occasione della
premiazione
del primo concorso fotografico) e qualcuno piu' attento di me ha già
acceso TV e controllato i giornali on-line per avvisarci che "il
blackout ha
interessato tutta Italia"... avevo capito che si volevano fare la cose
in grande, ma fino a questo punto proprio non potevo immaginare.
Immediato il collegamento alle macchine in IDC a Milano (Telecom ed
I.Net) per scoprire che i loro gruppi di continuità e generatori hanno
lavorato
bene e niente è stato compromesso, mentre collegandomi alle macchine in
mia gestione fuori Genova scopro che a Livorno la corrente è tornata
alle
8:10 mentre a Forlì alle 7:30.
Comincio a guardare i giornali on-line e qui ho la sorpresa piu'
grande: ANSA.it è regolarmente on-line e aggiornata all'ultimo minuti,
mentre
ilNuovo.it, il giornale da me piu' consultato, è completamente fuori
linea, la schermata che ottengo è la seguente:

Premetto che uso come DNS un server in casa, quindi non essendoci
informazioni nella cache il server ha cercato i DNS autoritativi, non
trovandoli;
questo significa che il fornitore dei servizi de "il Nuovo" (DNS oppure
Web Server) o ha risparmiato sulle batterie degli UPS/gasolio oppure
qualcuno che gli fornisce connettività è colato a picco. Il risultato è
che la testata ha perso la battaglia per l'informazione nel momento in
cui
serviva, pessima pubblicità.
Son passato a Repubblica.it, testata che non stimo particolarmente ma
che si è mostrata in passato piu' reattiva su Internet, con una
capacità trasmissiva buona (non ottima) e una certa velocità
nell'aggiornare le notizie... mi collego ed ottengo questi due
risultati (li ho ridimensionati
per farli stare nella pagina):


Il primo è delle 9.40 ed evidenzia se non altro la presenza del server, ma forse la risposta di un server di backup (www2?) che non ha alcun contenuto utile sul filesystem e quindi NON permette il browse del server; di contro non trova la pagina 404 di errore e quindi visualizza questo errore dell'errore. Verso le 10.20 il server si riprende e campeggia il secondo messaggio, non molto piu' confortante e dall'aspetto di una pagina web, fatta con frontpage, per rassicurare i lettori; piu' tardi apparirà la stessa scritta che precede tutto il corpo del quotidiano solito, seppur aggiornato al giorno prima. La figura di "Repubblica" non è molto migliore de "il Nuovo", in quanto mostra un possibile down delle strutture, una crisi del server e dei giornalisti/sistemisti che non possiedono a quanto pare un portatile ed una linea analogica (ambedue perfettamente funzionanti senza corrente) per metter mano ai sistemi in tempi ragionevoli.
Concludo quindi il mio escursus tra i giornali on-line (chiaramente tra quelli che visito "piu' spesso") con maggior stima dell'ANSA e qualche dubbio soprattutto su "il Nuovo", che a differenza di Repubblica campa solo dell'attività On-Line.
Nella giornata si susseguono notizie, sia sulle causa dell'incidente, sia sul progressivo ripristino della rete elettrica in tutta Italia... io penso solo al povero Veltroni, per come si era impegnato a promuovere la sua manifestazione "La Notte Bianca", dove tutta la città viveva la notte tra il 27 ed il 28 come se fosse giorno, con tutti i negozi e strutture aperte...
A quanto spiegato dai tecnici del GRTN, responsabili del trasporto dell'energia elettrica e armonizzazione tra le varie produzioni, interne ed esterne, la doppia linea di connessione con l'estero (Francia) si è interrotta, e di fatto questo non rappresenterebbe un grosso problema per l'Italia, soprattutto di notte a fabbriche chiuse e popolazione a nanna. Immediatamente però il carico si è trasferito interamente sulla rete di produzione nazionale e li è nato il pasticcio difficilmente evitabile: a detta del GRTN le centrali hanno un sistema di protezione, basato sull'aumento o diminuzione troppo repentina del carico. Un aumento troppo elevato in poco tempo può essere sintomatico di un problema sulla rete (esempio un cortocircuito) e come un magneto-termico al superamento della soglia di consumo la centrale si distacca dal carico per evitare danni piu' gravi, inevitabili con tali potenze in gioco. Il discaccamento di una centrale fa immediatamente salire ancora di piu' la richiesta di energia alle altre, mettendo in atto un effetto domino che ha messo in ginocchio l'impianto elettrico Italiano. I tempi di ripristino in un caso del genere sono ovviamente lunghi, e il GRTN ha cominciato a ricollegare le centrali e le utenze dalla periferia verso il "centro stella" della rete di distribuzione nazionale quindi la corrente è prima arrivata a nord e in buona parte del sud (in mattinata), per convergere a Roma nel pomeriggio.