Navigo spesso e mi capita di vedere siti di tutti i tipi, da quelli che accostano colori improbabili,
a quelli cominciati con tanto entusiasmo e oramai abbandonati. Questo capita percentualmente sempre
di piu' con i siti "personali" sparsi per i vari servizi Free ma molto meno per i siti "istituzionali",
di aziende, organizzazioni o semplici associazioni.
Quando però tra le mani ti capita un sito istituzionale con qualche errorino, ti sfreghi un po' le mani
e ti dici "ma guarda, si son comprati il dominio, fanno i grossi, rappresentato delle persone e
magari spendono pure dei soldi per lo spazio... e fanno questa figura?". Se poi il sito sembra "vivo" e
quindi non abbandonato a metà la cosa diventa ancora piu' divertente. Questo è il caso di www.portaleo.it.
Presto questo sito a esempio perchè ho già scritto un paio di volte, per segnalare dei malfunzionamenti,
ma alcuni sono stati corretti ed altri allegramente lasciati così com'erano; inoltre l'incoerenza raggiunge
livelli tali da meritare l'encomio.
Apro il mio browser (FireBird 0.7), digito www.portaleo.it e mi appare quello che mi aspettavo: una pagina
gradevole che riporta come banner il titolo del sito come visibile a in figura.

In rosso ho evidenziato alcuni punti interessanti: abbiamo il logo del sito che ci fa capire che non
ci siamo sbagliati, questo è proprio il portaleo. Nel title della pagina però c'è "www.leoclubs.it" e la
cosa proprio non la capisco; anche se è possibile raggiungere il sito di portaleo da leoclubs.it (con redirect,
e quindi con cambio di URL nella barra in alto), se il sito
si chiama Pippo nel title bisogna riportare Pippo, non Pluto! Se proprio uno vuol fare il fine, visto
che usa ASP, può sempre riportare sul title dinamicamente l'URL che è stato richiesto. La finezza si raggiunge
con il link subito sotto la barra del titolo, che fa di nuovo riferimento a leoclubs.it ed il cui link punta
(senza neanche aprire una nuova finestra, visto che è un link esterno) a www.webbiz.it, una webagency che nulla ha
a che fare con questo sito.
Scorro la pagina, senza ancora cliccare
su nulla e vedo in fondo il link alla mailing list... interessante: come da barra di Mozilla il link punta
a mlleo.org, un dominio tirato su appositamente per lo scopo. L'idea non è cattiva ma clicco e non succede
nulla e quindi verifico se non ho qualche problema tecnico io o il sito remoto... verifico sullo whois
ed a oggi (2 dicembre 2003):
Domain ID:D90830629-LROR
Domain Name:MLLEO.ORG
Created On:02-Oct-2002 10:38:57 UTC
Last Updated On:12-Nov-2003 08:17:24 UTC
Expiration Date:02-Oct-2004 10:38:57 UTC
Sponsoring Registrar:R11-LROR
Status:PENDING DELETE
Status:HOLD
in tecnichese la cosa vuol dire che... non saprei... sembra che il dominio sia stato comprato dal cliente
da Aruba. Allo scadere del primo anno il cliente NON ha piu' pagato o ha disdetto e per questo motivo
Aruba si è tenuto il dominio avendolo registrato per il minimo, due anni. Visto che però il cliente non
paga Aruba ha fatto richiesta di cancellazione (PENDING DELETE) ed infatti sui dns di Aruba questo dominio
non esiste piu'... insomma il dominio è stato dismesso, il sito non esiste, ma campeggia ancora il link
nella home page del Portaleo.
Stanco di questa homepage vado avanti e clicco sulla mappa dei distretti, per vedere la distribuzione
sul territorio di questa associazione... un link a caso (verifico in seguito anche gli altri distretti
e ottengo lo stesso risultato), ad esempio il distretto 108L... ottengo una cartina esplicativa,
delle informazioni sui club e le cariche principali e il link al sito ufficiale... clicco? non clicco?
Clicco e succede il disastro visto che mi si apre un errore curioso... la pagina non può essere
visualizzata ed il link in alto in effetti è http://www.portaleo.it/public/%5C%5C108l.portaleo.it;
in anni di Internet posso dire che questo link non è in effetti valido, torno nella pagina e controllo
su cosa ho cliccato (vedi sopra). Controllando l'html del link (giusto perchè FireBird o mozilla non
credo si inventino le cose) e trovo il link incriminato:
<a href="http:\\108l.portaleo.it " target="_blank">
Abbiamo forse raggiunto il fondo? Forse si forse no, sta di fatto che le slash sono orientate nel
verso sbagliato e ci sono una marea di spazi dopo il link del sito... la cosa che fa arrabbiare è
che questo è stato fatto notare al webmaster il 23/10, così come in una mail precedente sono stati
fatti notare dei disservizi che duravano da almeno una settimana e che sono stati corretti dicendo
"sa, quando lei ha visto il sito ci stavamo lavorando". Questo sta a significare che si ritiene il
navigatore un babbo (non è il primo caso, mi è successa la stessa cosa con la Unicredit ed
i suoi "temporanei" disservizi) e che il webmaster ha ricevuto sia la mia prima mail che la seconda.
Nel caso del link sbagliato peraltro ho provveduto a consigliare, visto che il problema sembra
derivare da un cattivo uso dei tipo CHAR in un database SQL (per quanto riguarda gli spazi) curabile
con un TRIM oppure con il cambio di tipo su database. Per quanto riguarda le slash al contrario, bisogna
dire che è un vizio comune agli utenti, e sottolineo utenti, che vivono di solo Windows e che quindi
vedono che Explorer digerisce un po' tutto; ho sottolineato utenti perchè chi fa questo lavoro
o decide di impelagarsi nella realizzazione di un sito web istituzionale deve anche pensare che non
tutti accederanno al suo sito tramite l'ultima versione del browser presunto piu' diffuso. Come direbbe
il ministro Stanca in questo periodo, il sito non è accessibile e cioè non fruibile dalla
maggior numero possibile di persone.
Ma torniamo ai link, che pare siano il pane quotidiano di questo sito... a lato è possibile accedere
all'area riservata e quindi... andiamo! Clicco sul link, mi appare la richiesta di login e mi scompare,
in un equo dare e avere, la barra laterale... nella coerenza del sito quando vado nell'area riservata,
anzi ancora "ci sto provando" ma potrei essermi sbagliato, mi scompare la barra di navigazione laterale
per cui sono un navigatore "disperso". La chicca della pagina è questa... tenetevi forte e guardate l'immagine
che segue:

Chiedo perdono per il resize, ma era necessario fare il confronto... nell'area pubblica il link leoclubs.it porta a webbiz.it come già detto, ma nell'area privata no... e porta nel sito leoclubs.it che poi, tramite redirect, riporta a portaleo.it... il trionfo dei link.
Link, link... ed ancora link... a volte anche a sproposito così come il "torna indietro" ai piedi dell'articolo di testa della home page... un tasto tanto bello quanto inutile, visto che nel 90% dei casi la gente che arriva su questa pagina, viene da "fuori" e quindi premendo questo tasto tornerebbe su Google, piuttosto che nel sito del distretto che ha linkato il Portaleo. Se dal punto di vista del "codice" non avrei niente da dire, da quello della navigazione è invece un po' spiazzante: non appena arrivati nella home page del sito, invece che cercare di invogliare l'utente nella navigazione, gli viene offerto di tornare da dove veniva...
Piu' in basso, sempre nella home page, è anche proposto ciclicamente una porzione di articolo, con la possibilità di continuare la lettura oppure quella di scrivere (penso) all'autore, visto che è linkato. La sorpresa è che il link non porta a nulla, o meglio ad una mail senza destinatario e quindi mi risulta impossibile comunicare per esprimere un parere; se però clicco su "Continua" per vedere tutto l'articolo ed eventualmente ricavare l'indirizzo dell'autore, ecco che sparisce questa informazione... non c'è piu' alcun riferimento all'autore dell'articolo e con lui svaniscono le sperenze di poterlo contattare. Questo bug riguarda l'articolo di Home page come tutta la rassegna articoli.
Sto per finire, lo giuro, ma Mozilla continua a darmi errori di JavaScript e quindi... perchè non controllare che ha? Il problema sembra questa riga, comune a tutte le pagine perchè facente parte della struttura principale:
<script language="JavaScript" src="Md5.js"></script>
Questa rappesenta la prima riga di ogni pagina html e già di per se "fa errore". Come insegna ogni librone di HTML se proprio bisogna mettere qualcosa come prima riga, questa è il DTD, quindi un commento che spieghi al browser il tipo di documento che si deve aspettare.. la mancanza non rappresenta però il vero errore, così come non lo rappresenta il fatto che del codice javascript è all'esterno dei tag <HTML> </HTML>. Anche in questo caso in effetti un qualsiasi librone di HTML spiegherebbe che anche gli script vanno inseriti dopo il tag HTML, perchè in teoria tutto ciò che viene prima... non esiste... questa si chiama sintassi e andrebbe rispettata, altrimenti chiunque sarebbe autorizzato a scrivere.. non so, un libro di storia e mettere il titolo di ogni paragrafo a meta' del paragrafo stesso, e non in testa.
Ma tornando al noioso Mozilla, il problema di quella riga è semplicissimo... il file MD5.js NON esiste, almeno non come http://www.portaleo.it/public/Md5.js, come del resto lascia intendere il maldestro include.
Siamo al termine ed ho lasciato per questo la chicca del sito, una cosa che capita spesso soprattutto nei siti amatoriali e che, per quanto diffuso, rimane un comportamento non corretto; mi riferisco all'uso di scripting (JavaScript) di proprietà altrui di cui è libera la copia al semplice costo di attribuire il giusto onore, anche solo nei commenti JavaScript o HTML. E' il caso (ma non mi meraviglierei se applicabile a tutti gli script della pagina) dello script di rotazione del testo nella barra di status... non sto a riportarlo per comodità ma ho notato che lo stesso script è nella collezione del buon McFedries e nella pagina relativa agli script lui dice:
Please feel free to "steal" the code for use on your own pages. If you feel so inclined, I'd appreciate it if you mentioned that I'm the author of the code (a link to my home pagehttp://www.mcfedries.com/would be nice, too).
Lui apprezzerebbe che ci fosse un riferimento al fatto che lui è l'autore, ma così non è. Non vengono chiesti soldi, ma solo un riferimento e visto che i Leo fanno continuamente riferimento sul proprio sito a "opere di bene" ed "all'aiuto dei piu' sfortunati", vedo la cosa in netto contrasto.
Con questo ho finito, ne ho dette di tutti i colori e ne sono cosciente, così come lo sono per il fatto che di siti così ve ne sono a decine tra gli istituzionali italiani ed a migliaia tra quelli amatoriali, non me ne voglia il webmaster del sito ma, peraltro, ha avuto anche segnalazioni da parte mia che ha preferito ignorare.