Senza voler mancare di rispetto a quello che il film racconta, l'impressione che si ha prima di cominciarne la visione è quella di trovarsi davanti ad una ricostruzione-mattone scarsamente digeribile. 20 sigarette invece è un film con tutte le carte in regola, ben scritto e ben interpretato, che racconta l'attentato del 12 novembre 2003 a Nassiriya in prima persona, dal racconto lucido di una persona che l'ha vissuto.
Il film è leggero e spensierato in tutta la parte che precede il viaggio in Iraq di Amedeo, aiuto regista di un film girato in quei territori con il supporto logistico delle forze armate italiane, ed è crudo e reale (almeno per quanto possiamo immaginare) nelle immagini che seguono l'attentato.
Al termine del film non ci si può che ricredere come detto: non si tratta di un documentario o di una commemorazione, ma di un vero film scritto tra l'altro da un vero co-regista e quindi ben realizzato. Da vedere.