Siamo davanti ad un film che può essere serenamente catalogato tra le perdite di tempo. La storia di All about Steve, a proposito di Steve nella versione italiana, è quella di una ragazza (Sandra Bullock, protagonista e produttrice del film) oramai cresciuta che vive e si fa mantenere dai genitori, che di lavoro realizza parole crociate per il quotidiano locale.
Si tratta di una vera enciclopedia vivente, in grado di sfinire chiunque con curiosità su qualsiasi cosa-città-animale e con i collegamenti da un tema all'altro, ma del tutto inadatta alla vita sociale. I genitori, preoccupati, organizzano un appuntamento al buio con il figlio di un'amica di famiglia. Lui, Bradley Cooper di Una notte da leoni o Alias per citare qualcosa di visto recentemente, si rende immediatamente conto della follia della ragazza e la scarica gentilmente con una scusa.
Ne nasce una sventurata ricorsa di lei, che chiaramente ha frainteso la scusa, all'inseguimento di lui, cameramen di un un network locale, per tutto il southwest americano. Il film è una perdita di tempo perché, spassose divagazioni di lei ed errori nella locandina (l'ombrello nel film è blu e bianco, non rosso e bianco) a parte, racconta una storia talmente assurda da non riuscire ad essere nemmeno divertente.