Oggi è andato in scena un film di altri tempi immatricolato nel 1951, Strangers on a train, tradotto in italiano come Delitto per Delitto - L'altro uomo. Non mi nascondo dietro al fatto che sono venuto a conoscenza di questo film attraverso una delle innumerevoli citazioni di Tony Dinozzo nella serie televisiva NCIS, che ci ha accompagnato per l'interno autunno; ogni tanto Tony, nella sua analisi dei delitti su cui indaga, fa riferimento a film (solitamente d'epoca) riassumendo la trama e identificando i punti di contatto tra la sua realtà e quella del film.
In questo caso riprendo approssimativamente il suo racconto "due perfetti estranei si incontrano su un treno, parlano e durante il viaggio l'uno confida all'altro quanto vorrebbero che una persona sparisse dalla propria vita; i due allora decidono di scambiarsi il delitto, certi che nessuno potrà in alcun modo trovare un legame tra i due e quindi di poter realizzare il delitto perfetto". La trama non è proprio questa, uno è un pazzo a cui frulla effettivamente questa idea e lo propone all'altro, senza però incontrare particolare interesse. Nonostante questo, pensa di dare vita al piano e ne uccide la moglie, pretendendo poi che il favore venga restituito.
Il film, diretto come si può immaginare da Alfred Hitchcock, tiene bene l'ora e mezza di durata senza momenti morti, con qualche invenzione scenica come l'omicidio attraverso i "corposi" occhiali della vittima. Ottimo film per passare una serata dal sapore retrò per colori, musica e linguaggio.