Il Divo, con riferimento a Giulio Andreotti, a mio parere è una benemerita perdita di tempo, una vera e propria truffa. Come altri film, mi viene in mente ad esempio Bye Bye Berlusconi, parte con grandi intenti e si dimostra di una noia e banalità mortale.
Dopo una introduzione d'impatto ai delitti a lui indirettamente attribuiti nel passato da giornali, magistrati e cultori della "fanta-politica", si piomba in una lenta descrizione dei primi anni '90, tra il settimo governo Andreotti ed i suoi processi per mafia e l'alba di tangentopoli. Viene descritta la cerchia di persone di sua fiducia, se mai si sia fidato di qualcuno, in un quadretto più simile ad un film dei Vanzina su Al Capone (per ottenere il giusto mix tra cliché e il grottesco). Degno di nota, anche se troppo sfacciato, l'incontro con il giornalista Eugenio Scalfari dove vengono snocciolate ad Andreotti una serie di domande senza risposta.
Tra le frasi da ricordare, quelle di un Andreotti religiosissimo che si reca sempre dal suo parroco ricordando che "I preti votano, Dio no ".