Questa sera è andato in scena "Il mio amico Eric", libera traduzione di "Looking for Eric" con il doppio riferimento a Eric, il nome del protagonista alla ricerca di una sua nuova vita dopo un passato difficile ed un presente fuori controllo, e l'attaccante Eric Cantona.
Il film parte lento, diciamo pure che per un attimo si ha il serio dubbio di aver sbagliato film o di essere stati preso in giro dal tralier che preannunciava un film divertente. Dopo le premesse iniziali però il film prende il verso giusto con l'apparizione di Cantona, detto il calciatore-filosofo, che prende in giro se stesso e con i suoi continui detti e proverbi (in verità tutti quelli presenti nel film, per quanto bizzarri, sono ideati dallo sceneggiatore e non sono di Eric) sprona Eric, il postino protagonista, a cambiare vita. E' presente un unico riferimento ad una perla originale di Cantona ("quando i gabbiani seguono il peschereccio è perché pensano che verranno gettate in mare delle sardine" detta nei confronti dei giornalisti durante una conferenza stampa, riportata poi nei titoli di coda) e di questa l'Eric/postino dice "non ne posso più della tua filosofia, sto ancora cercando di riprendermi da quella dei gabbiani, Cristo Santo".
Il film non è male, forse un po' troppo incentrato sulla figura calcistica di Cantona e la dedizione dei suoi tifosi, ma una frase epica conclude il tutto "e se cercherai di scappare, in qualche nascondiglio a Blackpool o in qualche tana di coniglio nelle Ebridi noi ti troveremo, io ti troverò e lo sai perchè? perché io sono un postino!".. come dargli torto?