The Messenger è un film ben realizzato che racconta la vita di un giovane eroe di guerra che, tornato nel proprio paese ed in attesa di congedo viene assegnato al Casualty Notification Office, graduati il cui compito è quello di notificare il decesso in guerra ai congiunti del soldato prima che questi lo vengano a sapere da stampa e TV.
Si tratta di un lavoro non semplice: ogni familiare reagisce in modo diverso, ogni soldato lascia in patria una storia differente, con la promessa di tornare a farne parte vivo e vegeto dopo qualche mese o qualche anno. Il protagonista, William, dopo un primo difficile impatto con il nuovo incarico, si interessa in particolare alla storia di una moglie con figlio a cui ha appena notificato la morte del marito e che li condega dicendo "so che non dev'essere facile per voi", riferendosi ai due ufficiali che le hanno notificato la morte.
Bel film, crudo il giusto quando racconta le reazioni dei familiari, difficile da seguire con serenità per la scelta poco azzeccata del doppiaggio del co-protagonista, per cui è stata scelta la voce di Kevin Spacey, troppo rassicurante per il personaggio. A tratti è anche divertente: c'è la suoneria del cercapersone del collega di William, una marcetta funebre, ed il chiarimento sui termini da usare durante la notifica "non usiamo termini come caduto, spento o passato a miglior vita, cose che potrebbero essere fraintese. Conoscevo uno che una volta disse ad una signora che suo nipote non era più tra noi. Lei pensò che fosse passato al nemico e iniziò a chiamarlo traditore".