
Dopo una lunga giornata passata a sistemare le luci di Natale per tutta casa (lo sbrogliamento di queste interminabili catene di lampadine è annoverato tra le Piaghe già nell'antichità) è necessario farsi due risate senza troppo impegno e quindi la scelta è caduta su questo film.
Con il sottotitolo di "non tutti reggono Las Vegas" il fim ci racconta l'addio al celibato di Doug a Las Vegas assieme al futuro cognato e due amici, o meglio tenta di raccontarcelo. Arrivati nel pomeriggio a Las Vegas a bordo della Mercedes da collezione del padre della sposa infatti, pronti per una notte brava, si risvegliano la mattina successiva in stato confusionale, con la camera d'albergo disfatta, una tigre in bagno, una gallina a spasso e senza sposo. Il film parte dallo smarrimento del tre amici superstiti per ricostruire la nottata alla ricerca del momento in cui si sono persi il futuro sposo.
Un film che si poteva prospettare banale, non sarebbe ne la prima ne l'ultima pellicola che racconta una notte brava a Las Vegas, diventa invece un divertente racconto a ritroso della notte di questi bravi ragazzi. Il ritmo è sempre buono e la volgarità, seppur presente, viene usata con sufficiente parsimonia; l'idea del racconto catapulta via via nuovi personaggi sulla scelta, del tutto sconosciuti sia allo spettatore che ai protagonisti, che quindi si fanno le medesime domande: chi è questo qua? ma come mai tizio è senza un dente? cosa ci fa una tigre in bagno? Se vogliamo trovare una pecca in tutto questo, possiamo dire che è fin troppo didascalico e quindi lo spettatore non si deve surriscaldare le meningi nel trovare la collocazione giusta di un indizio. Per tutti questi motivi il film è quindi consigliato per una serata in allegria senza troppi pensieri.