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Una notte da leoni

Domenica 05 Dicembre 2010 23:00

Dopo una lunga giornata passata a sistemare le luci di Natale per tutta casa (lo sbrogliamento di queste interminabili catene di lampadine è annoverato tra le Piaghe già nell'antichità) è necessario farsi due risate senza troppo impegno e quindi la scelta è caduta su questo film.

Con il sottotitolo di "non tutti reggono Las Vegas" il fim ci racconta l'addio al celibato di Doug a Las Vegas assieme al futuro cognato e due amici, o meglio tenta di raccontarcelo. Arrivati nel pomeriggio a Las Vegas a bordo della Mercedes da collezione del padre della sposa infatti, pronti per una notte brava, si risvegliano la mattina successiva in stato confusionale, con la camera d'albergo disfatta, una tigre in bagno, una gallina a spasso e senza sposo. Il film parte dallo smarrimento del tre amici superstiti per ricostruire la nottata alla ricerca del momento in cui si sono persi il futuro sposo.

Un film che si poteva prospettare banale, non sarebbe ne la prima ne l'ultima pellicola che racconta una notte brava a Las Vegas, diventa invece un divertente racconto a ritroso della notte di questi bravi ragazzi. Il ritmo è sempre buono e la volgarità, seppur presente, viene usata con sufficiente parsimonia; l'idea del racconto catapulta via via nuovi personaggi sulla scelta, del tutto sconosciuti sia allo spettatore che ai protagonisti, che quindi si fanno le medesime domande: chi è questo qua? ma come mai tizio è senza un dente? cosa ci fa una tigre in bagno? Se vogliamo trovare una pecca in tutto questo, possiamo dire che è fin troppo didascalico e quindi lo spettatore non si deve surriscaldare le meningi nel trovare la collocazione giusta di un indizio. Per tutti questi motivi il film è quindi consigliato per una serata in allegria senza troppi pensieri.

Elettrodomestici PowerCAP

Sabato 24 Luglio 2010 16:05

Oggi vorrei parlare di una possibile innovazione nel campo degli elettrodomestici, una innovazione che magari in parte qualche casa produttrice spero stia elaborando, come evoluzione delle classi di consumo. Tutti oramai infatti sappiamo che se compriamo un nuovo elettrodomestico è meglio che sia in classe di consumo A o superiore; questo risolve una parte del problema e cioè quanto l'elettrodomestico può essere efficiente.

Esistono però elettrodomestici e attività, non sempre strettamente necessarie, che richiedono comunque molta enegia e la cui contemporaneità può far schizzare i consumi in alto e la levetta del contatore Enel in basso a causa del sovraccarico. Buona parte dell'utenza residenziale ha 3.3KW di potenza e se la deve far bastare. Non esiste niente di umanamente concepibile in una casa che consumi così tanto, ma chi ha una donna in casa che armeggia con gli elettrodomestici sa che il concetto di bilancio energetico e calcolo dei consumi è ben lontando dalle sue possibilità. La donna, per sua natura, è multitasking senza però alcun sistema di controllo, lei prende ed attacca la lavatrice a 40 gradi, il microonde a 600 watt e il condizionatore... ed è tentata di mettere il ferro da stiro acceso alla massima potenza in frigo per vedere l'effetto che fa.

Da qui la domanda: abbiamo bisogno di tutto questo e tutto in contemporanea? Abbiamo bisogno, di contro, di 6KW o 9KW di potenza in casa per soddisfare queste esigenze da industria metallurgica? Probabilmente no, ma non lo sappiamo. Lo sa forse il nostro contatore, lo sanno forse gli elettrodomestici e chi li ha progettati, ma non noi.

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L'anello magico

Sabato 01 Maggio 2010 12:47

Pochi giorni fa abbiamo visto E venne il giorno, un mediocre film fantacatastrofico dove l'unica nota di merito è la presenza si Zooey Deshanel, la protagonista del fantastico film 500 giorni insieme (titolo originale, decisamente più adatto, 500 days of Summer, dove Summer è il nome della protagonista).

Non divaghiamo e torniamo al film originale, un film che difficilmente lascia il segno. Trama fumosa e una escalation di eventi che mette a dura prova sia la scienza, sia la fantascienza: senza anticipare troppo diciamo che la morte si fa strada per gli Stati Uniti, e questo ci sta, ed ovviamente non si capisce  quale sia la causa. Prima coinvolge una città, poi un'altra, poi l'intero stato a meno di rare eccezioni; si formula una teoria, poi dimostratasi non valida, relativa a queste eccezioni ed alla fine... si risolve tutto senza motivo e tutti vivono felici e contenti.

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Knowing - Segnali dal futuro

Domenica 05 Dicembre 2010 08:55

Ricominciamo con le schede dei film visti, dopo una lunga pausa estiva e autunnale dedicata alla visione dell'intera serie NCIS, dalla stagione uno fino alla settima, l'ultima disponibile in italiano. Il primo titolo è dedicato a Knowing, in italiano tradotto come "Segnali dal futuro". Del trailer originale non ricordavo molto ma mi sembrava un buon film con cui passare la serata: una serie di numeri, un legame col futuro, avvenimenti catastrofici predetti con precisione 50 anni prima... Senza sapere dove volessero andare a parare, avevo l'impressione di trovarmi di fronte ad un bel rompicapo.

Per la prima oretta la cosa si fa davvero interessante, perché per puro caso il figlio del protagonista entra in possesso di uno dei disegni fatto 50 anni prima dagli alunni della sua scuola di quel tempo, custodito fino a quel momento in una capsula del tempo. Non si trova però davanti ad un fiore, una casa, un paesaggio ma una sequenza interminabile di numeri. Il padre astrofisico lo vede e ne scopre in poco tempo il segreto, diventando tra l'altro testimone involontario di uno dei disastri.

Pochi minuti dopo il film precipita; è un tonfo colossale, dopo che le aspettative dello spettatore sono state nutrite di mistero e puro determinismo. Un tonfo degno dell'ultima stagione di Lost o di E venne il giorno, di cui ho parlato indirettamente qui. Si preannuncia una catastrofe senza via di scampo, si tirano fuori gli alieni, qualche scelta difficile, una spruzzata di incomprensione ed ecco che viene servita la seconda parte del film. A questo punto potete addormentarvi, spegnere inavvertitamente la televisione o pronosticare una possibile finale (come ha fatto Patty, prendendoci in pieno) e comunque passerete meglio il vostro tempo.

Una nota positiva la si riserva agli effetti speciali, perché alcune immagini dei disastri, visibili anche nel trailer, sono di sicuro effetto così come lo è l'audio. Il film come detto parte da una buona idea iniziale che però viene banalizzata per poter tirare avanti due ore e portare a casa il risultato. 

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