Chi mi conosce sa che non ho proprio fortuna con le poste e gli acquisti online: si può dire che sono cose che capitano a chi, magari in un breve lasso di tempo, riceve o spedisce molti pacchi. Si va dalla spedizione destinata a Genova che è passata da Gela (Sicilia) e Genola (Piemonte), la consegna di merce non mia da parte di un corriere espresso (che non ne ha voluto sapere di riprendeselo indietro) fino a problemi anche con Paypal per una incomprensione. Oggi siamo alla variante "boomerang" delle Poste Italiane: il venerdì prima di Pasqua spedisco un "PaccoCelere3" destinato a Piacenza da un ufficio postale di Roma. Mittente me-angelo-medesimo, destinatario il mio corrispondente

milanese; mi meraviglio del fatto che abbiano invertito da un po' di tempo il campo mittente e destinatario nel modulo, quindi con la giusta attenzione lo compilo in tutte le sue parti.
Questa mattina, martedì dopo Pasqua, suonano alla porta (una sola volta, nonostante le credenze popolari), è il postino e dice che c'è un pacco per me. Sono stupito, ma di questi tempi un pacco anonimo non si rifiuta mai, ma lo riconosco subito, è il mio pacco!! Mi fanno firmare il modulo di consegna, in cui è scritto chiaramente che io sono il mittente e non il destinatario, chiedo spiegazioni e mi viene detto che forse è tornato indietro. Possibilissimo, ancora non avevo consultato il tracking online, ma come può essere tornato indietro un pacco spedito il giorno lavorativo precedente? Come può essere tornato indietro senza alcuna notazione sul modulo? Niente, non c'è modo di ragionare e quindi ora mi tocca rispedire il pacco, magari indicando come mittente e destinatario la stessa persona, e successivamente fare reclamo per il rimborso degli 11 euro. La signorina al telefono mi chiede ripetutamente se ho compilato correttamente il modulo, facendo riferimento ai campi mittente e destinatario, ma inizio a pensare che siano i loro "sistemi automatici di smistamento" ad aver qualche problema di interpretazione.