Lo scorso week-end ho fatto un po' di pulizia; avevo bisogno di rinnovamento e quindi o compravo o buttavo qualcosa: ho optato per la seconda. Ho trovato un sacco di cose che nemmeno ricordavo di avere, perlopiù "cartaccia" o meglio carta che ho raccolto durante tutti i miei viaggi, perlopiù concerti con il #consoli, ammassati in una borsa da regalo.
Non ho buttato niente di tutto questo, anzi ho curiosato mentre traslocavo il contenuto in una scatola più conforme all'attuale sistemazione dei mei spazi. E' saltata fuori tra le varie cose una risma di biglietti del treno:

Nel particolare il biglietto in cima alla lista ha come destinazione Venezia Santa Lucia ed è il viaggio a Venezia, meta cara a Patty, fatto nel 2001. Ma tra tutti i biglietti ce ne è uno davvero particolare:
Di questo viaggio ho un ricordo particolare. Siamo al primo gennaio 2000, alle ore 20 circa, facciamo il biglietto a Porto Torres, una stazione in cui l'unica cosa "tecnologica" è l'obliteratrice gialla; tutto il resto è ancora manuale, dall'orario dei treni (consultato dal bigliettaio) alla compilazione stessa del biglietto.
Il treno che ci aspetta fermo ai binario è probabilmente un UIC-Z1, di quelli con gli scomparti convertibili e il corridoio lateriale come questo, il locomotore è diesel. Le carrozze sono varie, almeno cinque o sei, ma a salire in questo treno che nasceva a Porto Torres eravamo soltanto noi. Visto che abbiamo un po' di valigie al seguito e non vogliamo dividerci tra due scompartimenti, decidiamo di stare tutti e sei assieme lasciando alcune valigie, che non trovavano posto nello scompartimento, nel corridoio, in modo tale da lasciare un po' di spazio per il passaggio.
Il treno parte e poco dopo passa il controllore... controlla il biglietto, ci guarda e dice con aria severa: "sono vostre queste valigie? non va mica bene che le lasciate qui in mezzo, la gente deve passare!".
La gente... chi? Nelle successive fermate, complice il fatto che era il primo di gennaio ed era già sera, non è salito nessuno; oltre al controllore abbiamo incontrato solo pecore, pecore ed ancora pecore. Onestamente, fossero salite loro sul nostro treno (ed avessero scelto la nostra carrozza, tra quelle disponibili), effettivamente non sarebbero mai riuscite ad attraversare il corridoio a causa delle nostre valigie.
Pazienza, è andata così e ci siamo divertiti anche per questo. Faceva freddo, abbiamo preso il nostro bel traghetto Olbia - Civitavecchia e abbiamo archiviato questa avventura. A me è rimasto, tra i tanti ricordi degli anni passati in giro con il #consoli, anche questo fantastico biglietto.