Novità delle novità in ufficio, abbiamo una macchina del caffè nuova. La storia però non è così semplice e risale almeno a due anni fa. In ufficio infatti abbiamo una macchina del caffè di quella a noleggio gestita da una delle monopoliste del mercato almeno a Genova. La macchinetta noleggiata ha un difetto: brucia il caffè, o meglio lo aromatizza a suo gradimento con un che di bruciato o di gomma (sempre bruciata).
Bevo pochi caffè, non sono un cultore del suo gusto, quindi a parte lo schifo raggiunto in alcune occasioni non mi sono posto il problema di come sarebbe migliorabile la situazione anche perché chi comanda in azienda continua a prendersi il caffé con quella macchinetta quindi non deve fare così tanto schifo. Questa situazione è rimasta tale fino a quando non sono andato da un cliente che, guardacaso, aveva proprio la stessa macchinetta. Mi ha offerto un caffé e devo dire che era tutta un'altra cosa. Stesse cialde, stesso tipo di macchina, differente gestione perché questo cliente si trova a Milano.
Preso dalla curiosità ho indagato e la prima cosa che mi è stata consigliata è quella di spegnere la macchinetta, di sera, perché questo modello ha il brutto vizio di mantenere sempre in temperatura l'acqua e quindi la resistenza è sempre in funzione. Detto fatto, ho acquistato un timer da presa elettrica e ho risolto il problema, creandone però un altro. A volte qualcuno si presenta in ufficio prima dell'orario canonico e, proprio perché bisognoso di caffè e quindi non particolarmente sveglio, prova a inserire la cialda senza controllare lo stato di alimentazione e quindi... "clunk", saluta la cialda e rimane senza caffé. Ci siamo fatti anche sostituire la macchinetta ma ovviamente non ci è stata data una macchina nuova ma solamente ricondizionata. Non abbiamo invece mai intrapreso (per ignoranza, ora lo sappiamo) alcun ciclo di pulizia.
Il tutto è successo negli ultimi due anni; oggi io ed il mio socio abbiamo deciso di prendere in mano la situazione e visto l'immobilismo di chi gestisce questa macchinetta in azienda abbiamo deciso di dar vita alla secessione. Siamo andati a MediaWorld e abbiamo comprato la macchinetta Krups/Nespresso in fotografia: la scelta non è stata difficile visto che tutte condividono la stessa meccanica ma variano solamente per alcune feature secondarie... a quel punto ha vinto il senso estetico che mi ha condotto verso una macchinetta di colore blu Range.
La gentilissima signorina ci ha illustrato tutte le feature, l'attenzione che la macchina pone all'igiene e alla qualità del caffè (la macchina scalda l'acqua sul momento e le cialde sono ermeticamente chiuse), la necessità di fare il ciclo di pulizia ogni sei mesi e ci ha regalato anche una decina di cialde in più di quelle già presenti nella scatola per provare le differenti qualità di caffè, sia normale che decaffeinato. Da Lunedì quindi la secessione ha inizio, piazzeremo in un angolo la nostra macchinetta e ci prenderemo finalmente un buon caffé. Staremo poi a vedere se qualcuno, incuriosito, verrà a provare e noterà la differenza, per poi decidere che quello diventerà il caffé aziendale. In quel caso però come annunciato dal titolo la cialda dimostrerà tutto il suo essere democratico: mentre nella gestione attuale c'è chi paga il caffé (versando i suoi 50 cent sul piattino) e chi no (per un diritto acquisito da chissà quale carta bollata), in quel caso tutti dovranno versare l'obolo. Perché la cialda, come detto, è democratica.
Update di Lunedì 18 febbraio
Con in sottofondo la banda che suona l'inno Italiano, alla presenza dei più illustri colleghi, è stata inaugurata dal mio socio la nuova macchinetta con tanto di taglio di nastro ufficiale. Salute a tutti!