Sotto queste festività del 2010 sicuramente in molti riceveranno in regalo nuovi giocattoli di alta tecnologia, tra i quali troveranno posto anche i navigatori satellitari per auto; c'è quello con la voce che recita il nome di qualsiasi via, autostrada, frazione, quello che si collega a Google per fornire la più completa lista di ristoranti ed hotel e quello in cui è possibile guardare la TV. Altra storia è poi l'aggiornamento e l'affidabilità delle mappe, perché c'è chi fa navigatori per professione ed elargisce aggiornamenti bimestrali e chi lo fa per hobby e non aggiornerà mai più le mappe.
Ma come facevano i nostri antenati ad orizzontarsi senza navigatore? Facevano forse corsi serali di geografia? Per andare da Genova a Ventimiglia si va verso Arenzano o Nervi? Una quindicina di anni fa, quando io mi sono messo al volante, il segreto era fornirsi di un buon Atlante Stradale d'Italia con le cartine delle principali città italiane e, se possibile, un vecchio Tuttocittà della propria provincia.
Oggi ho incontrato però la versione solo testo di queste guide, chiamata "Le distanze chilometriche" ed è del 1964; il libretto elenca per i tre capoluoghi la strada più breve per raggiungere tutte le città della regione, ad esempio per andare da Genova a Ventimiglia bisogna attraversare Voltri, Varazze, Savona, Vado, Noli, Finale, Albenga, Imperia, Santo Stefano, San Remo e Bordighera. Indica anche la strada per tutti i capoluoghi di provincia, ad esempio il percorso per Agrigento è Nervi, Sestri Levante, Passo del Bracco, La Spezia, Massa, Viareggio, Pisa, Livorno, Grosseto, Roma, Napoli, Salerno, Cosenza, Reggio Calabria, Messina ed infine Agrigento. Un po' di fotografie: