Eccomi di nuovo alle prese con un tassista, ECO 19 della Cooperativa Radio Taxi Genova, che fa il furbetto e forse anche un po' lo sgarbato davanti a Genova Piazza Principe. Arrivo, come al solito in ritardo, alle 20:10 da Milano e cerco di prendere un Taxi. Il primo che mi si presenta è questo qua, sta arrivando da una precedente corsa, si ferma al parcheggio dei taxi e solo i suoi colleghi gli fanno notare che c'è un cliente (io) dietro che chiede se può salire.
Lui esce per chiedermi se voglio salire e se ho dei bagagli, io intanto guardo dal finestrino anteriore il tassametro e segna 3.40. Non mi scompongo, non ho idea di quali siano le tariffe (ora ovviamente le so), perché più che altro solitamente sbircio perché ci sono vari tipi di tassametri (alcuni anche all'interno dello specchietto) e mi incuriosisce il fatto che siano sempre nascosti nei posti più impensabili... a pensar male perché non vogliono che si veda cosa pigino, ma magari solo perché è l'unico posto disponibile.
Il tassista non è ancora salito, io si e leggo 3.50, lui sale e diventano 3.55... partiamo. Non siamo ancora usciti dalla piazza e chiedo "scusi, è normale che quando sono salito il tassametro già andasse?" e lui "beh si, è partito appena è entrato". Certo, penso io, tu non eri dentro e allora chi lo ha fatto partire? Pazienza... Lui no, si scalda e dice "senta, cosa vuole che siano 20 centesimi, pensa di risparmiarli qui, con questo traffico? Ma guardi, se proprio ci tiene le faccio lo sconto di 20 centesimi quando arriviamo, ah si".