Quello che si avvicina è nuovamente un periodo intenso; non è proprio corretto dire così, perché la vita lavorativa è diventata intensa da parecchio, quindi oramai è difficile notare la leggera sfumatura che passa tra una giornata intensa standard ed una giornata intensa al limite dell'esaurimento. Il lavoro non è nemmeno tanto, ma tutti hanno una notevole fretta e questo si scontra contro alcune limitazioni nel multitasking umano.
Quelli che si prospettano però sono giorni on the road e le destinazioni si possono intuire dal titolo: Cannes e Zurigo, rispettivamente per quattro e tre giorni, in entrambi i casi con una giornata libera, la prima, per potersi ambientare e fare un giro.

Come si può vedere Cannes sarà sede del VMworld Europe 2008, una occasione nel mio caso per approfonidire la consoscenza dei prodotti VMware, che già ho studiato e implementato in varie realtà, ma soprattutto del sottobosco di applicazioni connesse venendo anche a conoscenza dei prossimi sviluppi del prodotto per rispondere al pesante attacco della posizione dominante da parte di altri prodotti come Microsoft Hyper-V, le varie incarnazioni di Xen, quelle di KVM e in particolare VirtualBox acquisito ora da Sun.
C'è da dire che ad esempio Xen, con cui ho avuto una esperienza inizialmente pure buona, non ha un destino certo. A parte i problemi di funzionamento che ho avuto io ed hanno avuto, a quanto pare, anche parecchie altre persone anche in tempi recenti, l'acquisizione da parte di Citrix fa pensare ad una deviazione prossima al Closed Source per evitare che troppa gente utilizzi questo software per pacchettizzare rapidamente soluzioni alternative (vedi Oracle). Stesso dubbio, seppur decisamente meno fondato, per VirtualBox anche se si tratta di un prodotto molto meno votato in questo momento al mercato enterprise.
La settimana successiva si torna in terra Svizzera, sempre in treno e sempre per lo stesso motivo: installazioni presso una sala calcolo di un po' di materiale, a dir la verità molto più dell'ultima volta e quindi sono un po' preoccupato per i tempi di intervento. C'è da considerare che il rack è oramai avviato e quindi non c'è più da decidere le solite cose come "a che unità installo questo? un po' più in alto? un po' più in basso?" e non c'è da verificare il corretto funzionamento di tutte le risorse acquistate come la connettività Internet o i canali E1 telefonici. E' anche più facile cercare quelle diavolo di prese elettriche svizzere per alimentare alcuni apparati, visto che ora so che al MacStore di fronte alla stazione trovo tutto.
Questa volta quindi mi doto di piantina e tempo metereologico permettendo mi faccio un giro completo della città sfidando l'ostilità linguistica. Essendo poi fresco di stipendio non è detto che non torni con qualche cadeau per gli italici amici & parenti. L'ultima volta mi sono limitato ad una classica maglietta rossa con la croce svizzera al centro, giusto per farmi riconoscere in mezzo alla folla in stazione.
Nell'attesa che tutto questo diventi realtà mi aspetta ancora una settimana, di quelle classiche da prepartenza o da arca di Noè: bisogna preparare tutto, bisogna fare in modo che non ci siano attività rimaste in sospeso e tutta la logistica deve essere chiara e cristallina. Aiuto!