L'iPhone è un gingillo fantastico, uso la parola gingillo e non telefono perché come giustamente ha detto un collega qualche tempo fa si tratta di "un player multimediale, una piccola console di gioco, un giocattolo" notevole, ma in quanto a telefono fa un po' acqua.
Onestamente in due anni di utilizzo penso di aver fatto non più di una trentina di telefonate e una decina di ore di conversazione; lo uso invece quotidianamente per consultare twitter o alcuni siti Internet ottimizzati per iPhone e a volte per ascoltare la musica in auto o in bicicletta.
L'iPhone ha però molte limitazioni, la prima è l'impossibilità di visualizzare firmati in formato DivX, preferendo a questo formato quello MPEG4 H.264. Non si tratta di una limitazione insensata, perché la decompressione H.264 è realizzata in hardware e quindi risulta particolamente "leggera" e ridotta nei consumi, mentre la gestione dei file DivX implicherebbe elevati consumi e prestazioni non ottimali. L'altra limitazione, in parte aggirata da alcuni software che supportano l'uPnP, è l'impossibilità di consultare share di rete per ascoltare musica o visualizzare video.
Per superare queste limitazioni sono nati vari software disponibili in Apple Store ed oggi ho provato AirVideo (circa 3 euro). Si tratta di una piattaforma Client/Server, dove il client è una applicazione per iPhone che permette il browse delle share contenenti i video e la visione di qualsiasi video contenuto tramite una conversione on-the-fly dal formato originario a quello supportato dal mela-fonino.
Il server è una applicazione Windows oppure OSX che si sistema educatamente nella Tray Bar e che pubblica sulla rete locale (o su internet, grazie al supporto uPnP e una autenticazione basata su PIN) la lista dei video presenti nelle cartelle precedentemente indicate. Il programma si occupa quindi della conversione al volo, la creazione delle thumbnail e l'annuncio (tramite Bonjour) della presenza del server sulla rete affinché qualsiasi iPhone con l'applicazione installata possa individuarlo. Il programma funziona bene, è stabile e con film di lunghezza media (più di 1GB e un'ora e mezza di video) avvia velocemente la visione. La conversione infatti come detto è on-the-fly ma il programma deve comunque effettuare la conversione di una prima parte del film e inviarla in streaming sul telefonino. La risoluzione di uscita è fissa (quella del telefono) mentre la qualità in relazione alla banda disponibile è variabile ed è adattabile anche ad un uso da remoto attraverso l'ADSL. Trattandosi di uno streaming in formato compatibile è possibile collegare il telefono ad un televisore e gustarsi la visione.
Altra funzione interessante, se installato sullo stesso PC (o server virtuale, come nel mio caso), è quella di aggiunta del video nella propria libreria iTunes; in questo modo automaticamente viene organizzata la conversione e upload del video nell'iPhone alla prossima sincronizzazione per la sua visione offline. Questa funzione è comoda per preparare in anticipo un po' di contenuti da portarsi ad esempio in trasferta di lavoro.