Dopo il video di Punto Informatico intitolato Gli informatici hanno le dita sporche ho guardato in modo differente la mia (zozza) tastiera; se la vostra come la mia ha almeno due o tre anni non è tipicamente pulitissima. Non è facile però, soprattutto per sistemisti e programmatori, separarsi dalla propria tastiera "storica" per sostituirla con una nuova fiammante, venduta oramai anche nei supermercati, magari di forma differente o con 100 tasti funzione in più. Così come succede con il mouse o la sedia ci si affeziona, ci si trova bene e solitamente non si ritrova, almeno nell'immediato, il feeling necessario.
Ho quindi deciso di procedere con una pulizia radicale, ma devo
ammettere che con uno straccio, cotton fioc, detergente e olio di
gomito si rischia di fare notte. Ho cercato quindi di applicare una tecnica per velocizzare e rendere più energica l'azione detergente, avvalendomi di... un trapano (o avvitatore).
Ho quindi tagliato i cotton fioc in due parti, ne ho inserita una parte nel mandrino, l'ho imbevuta di detergente e ho utilizzato questa punta rotante per pulire anche negli angoli più reconditi la tastiera, ottenendo un buon risultato.
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