Ordinato il 4 gennaio 2010 quando era un prototipo "di prossima produzione", è arrivato finalmente ad Aprile 2011. Si tratta di Wakemate, un accessorio per smartphone disponibile in edizione iPhone o Android/Blackberry, in grado di analizzare e migliorare la qualità del sonno o meglio la sensazione di riposo.
Partiamo dall'analisi: si tratta di un morbido braccialetto con dentro il gingillo, un apparato Bluetooth in grado di registrare l'andamento del proprio sonno. Esistono già da anni prodotti consumer di questo genere che si basano sul medesimo principio e cioè la actigrafia: si tratta di un metodo scientifico che si basa sull'analisi dei movimenti del corpo durante il sonno per determinare se si è svegli, se si sta dormento e quanto profondamente lo si sta facendo.
Questo permette all'oggetto, grazie ad una applicazione ed un sito che raccoglie opzionalmente i dati, di poter analizzare le singole notti e indicarci, da quando ci corichiamo a quando ci svegliamo, quale sia stato il ciclo sonno/veglia, quanto profondamente abbiamo dormito e qual'è la qualità del sonno quindi di conseguenza quanto possiamo sentirci riposati.
L'obiettivo successivo del Wakemate è quello di svegliarci al momento giusto: si configura un orario attorno al quale vogliamo essere svegliati. "Attorno" perché Wakemate ha bisogno di un range di 20 minuti in cui verremo svegliati dipendentemente dalle condizioni del nostro sonno. Questo perché il momento giusto per essere svegliati è quando il sonno è più leggero e non più profondo; il braccialetto quindi durante la fascia oraria indicata monitorerà le nostre condizioni e deciderà di far suonare la sveglia al momento opportuno, fermo restando che nel peggiore dei casi la sveglia suonerà comunque per sicurezza al termine della fascia oraria.
Funziona? Diciamo che per ora non ho avuto modo di appurarlo perché non sono il primo a svegliarmi, le trombe del giudizio universale squillano alle 6:50 ed a meno di decidere per un range range che va dalle 6:30 alle 6:50 devo lasciar perdere; inoltre ultimamente dormo male quindi di solito sono sveglio già da una mezz'oretta. Quello che posso dire è che l'analisi del sonno, sia in termini di volte che mi sono svegliato (secondo grafico a sinistra), sia in termini di qualità del sonno (la percentuale raggiunta al termine nel primo grafico), è accurata. Se quindi la teoria su cui si basa è altrettanto efficace, l'effetto desiderato è assicurato. Appena risolvo alcune questioni che mi impediscono di dormire decentemente mi riprometto di fare un test-drive degno dell'orso Yoghi.