| Convergenza fisso-mobile fatta in casa |
| domenica 24 maggio 2009 | |
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L'IPhone è fantastico, giocoso, funzionale, veloce, stabile, bello. E' tutto e sicuramente non lo cambierei per nessun altro telefono, anche se fare il telefono è l'ultimo dei suoi problemi. Ho scoperto da circa due mesi il Blackberry; lo conoscevo da anni come macchina per l'ufficio, mai avuto uno (tecnicamente si diceva che "non ero tra i dipendenti simpatici" e quindi abilitati a questa tecnologia) e mai pensato di farci qualcosa. Scopro sicuramente in ritardo che è una piattaforma apertissima; ho provato (e proverò ancora) a scriver programmi per IPhone ma devo dire che è un mezzo massacro, sia per il linguaggio di programmazione sia per le varie limitazioni imposte dal produttore.
Ho invece scaricato per caso l'ambiente di sviluppo Blackberry e... apriti cielo, finalmente una piattaforma aperta e che usa Java con notevole profitto. Faccio un po' di prove ed eccomi alla convergenza fisso-mobile.
Come si può notare basta inserire (o selezionare/cercare nella rubrica) un numero e poi con il tasto opzioni selezionare Web-a-call. In verità le opzioni disponibili sono due, perché due sono gli usi più pratici in casa. Il primo è chiamare il cliente dal proprio cellulare quindi selezionare la modalità "Mobile", attendere che il centralino ci chiami e ci metta in comunicazione. La seconda è più sottile e comunque molto utile. Spesso infatti, in ufficio, c'è la necessità di chiamare un cliente è non è di certo conveniente (ne pratico, per motivi di copertura) chiamarlo con il cellulare. C'è però lo svantaggio di non conoscere il numero a memoria, ne avere sotto mano l'agenda oppure Outlook (da cui eventualmente avviarela chiamata, ma questa è una cosa stra-nota)... si prende il cellulare, solitamente depositario di tutto lo scibile umano, si cerca il contatto e gli si dice "me lo chiami con il fisso?". Il fisso si metterà a suonare, basterà tirarlo su per chiamare il contatto... semplice no? Veniamo alle cose pratiche per chi fosse curioso. L'autenticazione è ovviamente utile e necessaria e si può fare, se si usa il protocollo HTTPS e si pensa possa bastare, tramite il PIN (deviceid) del dispositivo, tramite: DeviceInfo.getDeviceId()).toString(); mentre è come al solito necessario, se si usa HTTP (e non ad esempio gli SMS) come mezzo di comunicazione con il centralino, accedere al ServiceBook del cellulare e determinare APN o ServiceRecord del servizio IPPP proprietario di Blackberry. Le query HTTP/HTTPS si fanno con KSoap2, da includere nel progetto. Infine l'aggiunta del menu, che sembrerebbe essere la cosa più complicata ed invece, come indicato anche nella Blackberry Java Integration Guide basta: ApplicationMenuItemRepository amir = ApplicationMenuItemRepository.getInstance(); Insomma, senza scendere nei particolari, con una ventina di righe di programma già si fa qualcosa. Bisogna poi aggiungere il necessario per poter configurare il servizio (magari per avere lo stesso pannello di gestione della deviazione che ho sull'IPhone) e decidere su che numero farsi richiamare nella modalità "Web-a-call Mobile". Lato server basta veramente poco, un server Soap che implementi la/le funzioni che si desiderano gestire e poi spiegare ad asterisk, con un callfile, cosa deve fare. Di una semplicità disarmante! Con un po' di tempo a disposizione si potrebbero gestire servizi veramente utili ed innovativi, integrati con il dispositivo business più diffuso.
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