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domenica 28 febbraio 2010 |
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Dopo qualche anno di uso saltuario mi sono trovato con il trapano elettrico Black & Decker a secco, senza batterie funzionionanti. Le due batterie ricaricabili (12V NiCd) in dotazione mi hanno infatti abbandonato, rendendo impossibile qualsiasi tentativo di ricarica.
Le opzioni a questo punto sono due, cercare un ricambio nei negozi o su eBay; cercando online sono venuto a conoscenza di un trucchetto abbastanza interessante che pare che qualcuno si faccia anche pagare (sempre su eBay) per tramandarlo. Io riporto la mia esperienza ma qualunque temerario può provarlo a proprio rischio e pericolo ed assumendosene tutte le responsabilità.
Quello che avviene solitamente con queste batterie "esauste" è che il caricabatterie originale si rifiuta di caricarle: una volta messa in carica la batteria, invece che accendersi il led rosso di ricarica si accende quello verde di ricarica avvenuta.
La batteria, come visibile nell'immagine a lato, è provvista di tre pin, due di carica/scarica ed uno di comunicazione con il caricatore. Basta isolare questo pin, indicato con la freccia rossa, inserire la batteria nel caricabatterie per vedersi accendere il led rosso. Ovviamente mancando la comunicazione con il caricabatterie quello che può succedere è che la batteria venga caricata ad oltranza, motivo per cui è opportuno effettuare questa procedura per il tempo strettamente necessario alla ricarica (la fonte parla di trenta minuti, io direi anche un paio d'ore). Terminata la carica è possibile utilizzare la batteria e verificare l'effettivo funzionamento, ovviamente senza isolamento del terzo pin.
La carica successiva, sempre secondo la fonte (io non ho ancora avuto modo di provare la cosa), dovrebbe avvenire senza aiutino. |
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lunedì 15 febbraio 2010 |
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Dopo il social networking, ora c'è il parental networking... i genitori cominciano ad essere più connessi dei figli e conl'iperconnessione viene anche l'iperapprensione: cosa hai fatto? perché non scrivi? perché non aggiorni il tuo status su Facebook?
Pensate stia scherzando? Niente affatto: se mio padre, come testimoniano i log del sito, tutte le mattine alle 5.10 consulta il sito per verificare se ci sono novità ed ad ogni telefonata mi ricorca che non scrivo più niente (certo, perché io non ho un lavoro, ma faccio l'articolista del mio sito a tempo pieno), ora anche la madre di Patty, abituata ad un aggiornamento quasi quotidiano online o una telefonata nel weekend oggi è arrivata a dire "da due giorni non ti fai sentire ne aggiorni il tuo status su Facebook, mi ero preoccupata!". |
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domenica 03 gennaio 2010 |
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Non mi sono sbagliato, il titolo è assolutamente corretto: esiste veramente una bilancia WiFi e il Santo Natale l'ha portata fino a casa mia e lei educatamente si è piazzata in bagno. Prima però ha preteso il mio nome, cognome, lista dei conviventi ed una password WPA o WEP per accedere ad Internet.
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sabato 21 novembre 2009 |
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Dopo mesi di assenza torno con un breve articolo tecnico su come integrare banalmente in Asterisk la verifica del chiamante su Pagine Bianche o un qualsiasi altro database online. Si tratta di una soluzione semplice e probabilmente da perfezionare, ma quest'oggi mi sono fatto prendere da questa cosa finendo per sbaglio su questo link dove si parla del medesimo lookup in america tramite alcuni servizi locali. In pratica è possibile determinare il nome del chiamante facendo fare ad asterisk il classico lavoro di ricerca online, visualizzando il risultato (se presente) sul display del proprio telefono SIP/IAX/H323. |
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